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mercoledì 26 febbraio 2014

"Sono solo canzoni..."


"Sono solo canzoni..."

di Gianfranco Iovino
In libreria dal tre marzo 2014



"Sono solo canzoni...", di Gianfranco Iovino, un viaggio unico ed affascinante tra le parole della musica che ha creato la storia della nostra cultura e società. Brani in cui si coniugano in maniera perfetta l'armonia delle note e la poesia dei testi di alcune tra le più belle canzoni della musica leggera italiana, per provare a dare altro spazio, nuove forme e diverse sostanze a dei capolavori della discografia di casa nostra.

Ne parliamo in anteprima con l'autore, Gianfranco Iovino, giornalista, compositore teatrale e di musica leggera.

Come nasce questa idea?
“Dal desiderio di avventurarmi in un esperimento stimolante, quanto poco approfondito fino ad oggi in narrativa: quello di unire alla musica la letteratura, partendo dai testi di canzoni conosciute da tutti, entrate di diritto nel patrimonio discografico italiano, da cui ho tratto ispirazione per inventarmi storie di vita, consentendo a protagonisti che cantiamo da sempre, come Anna e Marco di Dalla, Anche per te di Battisti o Sara di Venditti di avere una propria dimensione reale o, quanto meno, realistica da assomigliare ad una storia della porta accanto.”

Com'è stato creare il progetto?
“Il progetto non ha una sua pianificazione a tavolino. Tutto nasce da un tentativo fatto da me, tempo fa, di ispirarmi ad un testo di una canzone per scrivere un racconto breve da presentare ad un concorso letterario, ed avendo riscontrato favori e consensi, ho proseguito a sviluppare altre tracce, fino a ritrovarmi con 19 storie da raccogliere tutte in un volume antologico, da cui nasce “sono solo canzoni…”

Il comune denominatore di questa raccolta sembra essere l'amore per la vita. 
“Il denominatore comune della raccolta è, senza alcun dubbio, la musica, quella che ci invade ogni attimo della vita, dalle quotidianità più regolari a quelle meno ricercate. A volte, credo, basti ascoltare una canzone alla radio, mentre sei imbottigliato nel traffico cittadino, per lasciarti rapire i pensieri. La musica serve a questo: a dare uno spazio alla fantasia per espandere ed evolversi, e se attraverso questo geniale strumento di evasione è possibile anche inventarsi storie, diventa bello per uno scrittore riuscire a legarle tutte da un conduttore indissolubile, qual è la vita e l’amore per la vita, in ogni sua forma espressiva”.

L'amore è una forza che fa girare il mondo ma molte volte i sentimenti vengono celati, lei cosa ne pensa? 
“L’amore è alimentato dallo spirito, inteso come forza interiore delle cose, e mi sembra inevitabile che per il genere umano questo sentimento riesca ad elevarti a posizioni immaginabili. Consideri solo che attraverso l’amore si evolve il mondo, anche se troppo spesso l’amore si rivela poi contorto, malato, possessivo o egoista. Ma sono tutte facce di uno stesso identico motivo fondamentale: vivere per amare e sentirsi innamorati e capita spesso, a tutti noi, di amare senza accorgercene, lasciando questo sentimento sedimentarsi tra gesti, pensieri e azioni comuni, che solo dopo scopriamo sono figlie dell’amore. Come si dice in filosofia: l’amore nasce in silenzio ed è in quell’assenza di rumori che si insinua prepotente il pensiero di desiderare qualcosa o qualcuno da amare per sentirsi meno soli”.

Ama incondizionatamente? 
“Sempre. Amare è un’espressione del vivere. Chiunque lo fa è in linea con la vita, così come credo che nessuno al mondo possa dire di non amare o non aver mai amato. Si ama una donna, un affetto, un pensiero, un ricordo, una parte di noi. Si ama perché senza ci sentiremmo vuoti dentro”.

Come si può vivere al meglio il binomio Amore-Vita? 
“Amare la vita è già un binomio perfetto, perché attraverso quella idealità, di conseguenza, ami te stesso, e senza sconfinare nella religione o idealismi troppo complicati, mi piace immaginare che se noi non amassimo, non saremmo pronti ad affrontare la vita, perché ci troveremmo continuamente davanti a muri, strettoie e incroci che confondono. L’amore per se stessi, la propria storia, un amore a cui riservare il meglio di se stessi o anche solo il bisogno di non deludere mai, è già amare”.

Come trasformarlo in un unico sentimento, ovvero amore per la vita? 
“Basta considerare che al mondo esiste una povertà d’amore infinita, e la si trova facilmente che ti tende le braccia aperte per stringerti, ogni volta che ci troviamo a fronteggiare la solitudine, la malattia dell’umore o del pensiero, o ci obbligano ad una esistenza da reclusi malati, abbandonati, infermi o, sempre più, in attesa che qualcuno si accorga che se siamo tristi non lo è perché qualcosa ci ha delusi, ma perché nessuno si accorge di quanto avremmo bisogno di parlare e farci ascoltare di più. Ci sono certe solitudini che fanno così paura, che si preferisce schivarle, ma in quell’attimo esatto che tentiamo di sviare a due occhi tristi, non facciamo altro che ispessire la desolazione di chi si aspetta da noi un regalo semplice e minimo: lasciarlo parlare ed ascoltare, ancora prima di interrompere o giudicare”

Lei indica un indice delle canzoni che sono racchiuse nel libro: TUTTO IN UNA NOTTE (Anna e Marco di Lucio Dalla), FINO ALLE STELLE (La donna cannone di Francesco De Gregori), FRENA!!! (Chiccoe Spillo di Samuele Bersani), ARRIVI TU (TelefonoAzzurro di Fabio Concato, L’AMOR PROFANO (Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè), PER TE (Ancheper te di Lucio Battisti), DOVE SONO GLI ANGELI (Gli angeli di Vasco Rossi), FABIO E TERESA (Il canto del mare di Michele Zarrillo), E VUOI DIMENTICARE (Il silenzio della colomba dei Pooh), NOTTE DI NATALE (E adesso la pubblicità di Claudio Baglioni), SPETTATORI MALINCONICI (Nei giardini che nessuno sa di Renato Zero, SVEGLIATI È PRIMAVERA (Sara di Antonello Venditti), NEI SUOI OCCHI VEDEVI IL MARE (Cenerentola innamorata di Marco Masini), UN PROFONDO DOLORE (Una miniera dei New Trolls). Titoli diversi ed importanti che parlano di amore, speranza, delusioni e sofferenze.
Cosa significano questi titoli per lei? 
“Sono titoli di canzoni che hanno rappresentato tanto per me, perché hanno fatto da colonna sonora per i miei giorni felici, quelli tristi o spensierati. Quelli innamorati e tanti, ma davvero tanti, legati a serate seduto a guardarmi le stelle ed ascoltare la musica in cuffia o nelle mie serate da piano bar, quando prendendo in prestito una canzone tentavo di interpretarne il senso, con la certezza che in una musica ed un testo qualcuno potesse sperare di cambiare anche il suo destino, assomigliandolo a quello dei protagonisti della storia cantata”.

Perché li ha scelti? 
“Non hanno un motivo preciso. Sono canzoni che ascoltandole mi hanno ispirato storie plausibili, ed una volta immaginata la trama, è stato facile poi dare sfogo alla mia fantasia narrativa per farle assomigliare a storie di vita di tutti i giorni”.

Può raccontarci qualche curiosità legata a qualcuno di questi testi?
“Ognuna di esse ha preteso un ricordo, una emozione o un pensiero a cui mi sono legato. Dovrei raccontare per ognuna di essa un dettaglio che mi ha portato a sceglierla, ma preferisco che sia il lettore ad immaginarsi il motivo delle mie parole o, molto più razionalmente, che attraverso quella canzone e la mia storia inventata, possa immaginarla o farla assomigliare a qualcuna che la riguarda da vicino o spera possa assomigliare ad una tutta sua, visto che parlo di amore, di abbandoni, di cure, di solitudine, di speranza, di odio, di guerra, di lutti e di amore, quello assoluto per la vita, la voglia di nascere o la certezza di esistere, che su questo mondo, per quanto affollato, c’è ancora spazio per tutti”.

Ogni canzone sembra rappresentare un capitolo, una storia...
“Ogni storia è un estratto di vita. Ed è così che mi piace presentarla questa antologia di racconti, proprio come un estratto di vita comune”.

"Sono solo canzoni..."è il suo ultimo libro, preceduto da molti altri volumi interessanti ed unici”.
Come nasce la passione per la letteratura? 
“Ho sempre amato la lettura fin da bambino. La reputo una dote importante, perché ti permette di esplorare un mondo inventato attraverso trame immaginarie e se succede al lettore dei miei libri di affezionarsi ai miei personaggi vuole dire che ho raggiunto il mio obiettivo, che è lo stesso che vivevo quando mi perdevo in ore di lettura a viaggiare con la fantasia ed esplorare mondi lontanissimi, pur restando seduto su un divano a casa mia.

La letteratura apre la mente e ti permette di viaggiare, restando fermo in un posto, un po’ come accade per la musica ed ecco perché, forse, questo connubio musica e narrativa può davvero risultare un veicolo ancora più incredibile per volare lontano, almeno per lo spazio di una canzone o di un racconto letto”.

Come ha iniziato a scrivere libri? 
“Per gioco, quasi per una sfida curiosa lanciata a me stesso, quando curavo il sito cuorinellatormenta.it, dove ricevevo tante lettere da parte di amici frequentatori del portale, e da lì ho inventato i personaggi di Luca e Carolina che mi hanno permesso di entrare in questo campo difficilissimo, qual è la letteratura, ma dalla quale non saprei più venirne fuori oggi, perché mi esalta, mi fa sentire vivo e mi permette di scrivere e raccontare i miei pensieri”

"Cuori nella tormenta" suo romanzo d’esordio, parla di un rapporto epistolare e telematico. Un amore nato agli esordi del web, quando ancora non esistevano social network e piattaforma di incontri.

“Vero. Quando ho scritto Cuorinellatorment@, le chat erano ancora uno strumento primordiale, fatto di una finestra interattiva di colore verde senza nessuna possibilità di scambiarsi foto, immagini o voce. E’ passato tanto tempo da quell’ambientazione, ma è sorprendente come, ancora oggi, questo strumento di interattività permetta di annullare le distanze, azzerare i silenzi e permettere a perfetti sconosciuti di conoscersi, frequentarsi e, spesso, cambiare le sorti delle proprie vite, fino a diventare amore che invecchia insieme”.

I suoi libri narrano storie che arrivano dritte al cuore del lettore , raccontando l' amore e le sue mille sfaccettature.
Come prendono vita le sue storie? 
“Sono libere ispirazioni che nascono dal momento, dall’occorrenza o un’immagine raccolta dalla televisione, dalla vita di strada o il racconto di un amico. Nascono così, senza un motivo o una ricerca precisa, un po’ come accade per le intuizioni o i desideri di voler fare qualcosa, senza neppure chiedersi fino in fondo perché lo si voglia fare: lo fai e basta e, pagina dopo pagina, nasce e si sviluppa una storia, un capitolo, un libro, un viaggio di parole”.

Autobiografie? 
“Spesso uno scrittore prende in prestito situazioni che lo riguardano nella vita privata, tante altre volte, però, l’ispirazione nasce da un’intuizione, uno stato d’animo o un dettaglio, come può essere quello di ascoltare una canzone che ti ispira, cosa che è accaduta con il romanzo Dietro di me, tratto dalla canzone dei Pooh, “buona fortuna e buon viaggio” ed oggi, addirittura, prendendone 18 di canzoni in ispirazione per farle diventare storie ".

Dietro di me", narra un amore particolare. Un tutore dell'ordine incontra e si innamora di una prostituta. Liberandola dalla schiavitù . Una cenerentola odierna del sesso.
Cosa pensa del fenomeno della prostituzione? 
“Non posso che condannare chi pretende il sesso dietro il pagamento di una prestazione, oltre che per una questione morale e di dignità umana, soprattutto perché andando a cercare il sesso sui marciapiedi non fai altro che autorizzare altra violenza, segregazione e dolore per quella donna, che una volta uscita dalla tua macchina torna al suo inferno, mentre tu te ne ritorni a casa convinto di aver fatto qualcosa solo per sfogare la tua voglia animale senza alcuna violenza perché hai pagato quell’evasione. Ma non è così. E’ stata solo autorizzata altra violenza su quella povera donna, costretta a vivere un oltraggio continuo: vendere il suo corpo perché obbligata a farlo.”

Secondo lei potrebbe essere contenuto? Se sì, come? 
“Arginato? Credo sia impossibile. Il mercato del sesso è il settore merceologico più redditizio al mondo e credo sia impossibile riuscire ad arginare questa piaga, tanto più oggi, che da casa, collegati ad un PC, hai libero accesso ad un mondo di perversione e sconcezze uniche, e non lo dico perché mi sento un moralista o un uomo di chiesa che si scandalizza davanti alla perversione sessuale, ma per l’abitudine che abbiamo da essere così facilmente a stretto contatto con il sesso e le sue mille sfere di pervertimento, non solo mentale, quando poi si manifesta in atti violenti, assassini o di brutale crudeltà”

I suoi libri indagano l' animo umano, mostrandolo nella sua totalità di forze e debolezze.
"Oltre il confine", tratta nuovamente la sofferenza femminile, ma questa volta, l'autore affronta il difficile tema della violenza subita dalle donne.
Un libro nato prima dei recenti episodi di femmicidio e l'istituzione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. 
La protagonista dopo ripetute brutalità vissute, cade in una tremenda depressione. 
Donne fragili e forti al contempo, vittime e carnefici di se stesse. 

Cosa pensa sugli odierni episodi di violenze sulle donne? 
“Penso che si debba smettere di parlarne ed essere più cinici nel reprimere questi atti, con pene severe e la possibilità che uno stupratore o un pedofilo sia messo su una prima pagina dei quotidiani, così da vergognarsi a vita lui, e chi gli appartiene, solo così, forse, sapremmo reprimere certe assurdità. Ho partecipato a tantissimi convegni, serate pubbliche e di protesta contro la violenza sulle donne, e ad ogni occasione ho sempre ribadito che la violenza sulle donne non si combatte istituendo giornate commemorative o provando a condannare i pederasti stupratori solo con le parole. Io penso a quelle donne che hanno realmente subito una violenza come possano sentirsi nella giornata contro la violenza delle donne: torna una macchia a scurire cuore e mente. Sarebbe meglio più silenzio, più attenzione e solidarietà a chi ha subito simili affronti e pene molto più severe nei riguardi di chi stupra, commette violenza assassina e, caso mai, viene lasciato anche a casa agli arresti domiciliari perché in galera non ci può stare”. 

Secondo lei cambierà realmente qualcosa?
“Finché ne parliamo soltanto no. Se proseguiamo a far dibattiti ed istituire giornate solidali non cambierà nulla. Cresceranno le associazioni di categoria, i dibattiti popolani ma, chi violenta e ammazza le coscienze, sarà ancora libero di farlo perché, se non resta impunito, c’è la possibilità che nessuno sappia mai che sia stato proprio lui, perché l’assurdità è che la legge tutela chi commette abuso sessuale”.

Un piccolo passo verso l'uguaglianza ed il rispetto? 
“Imparare ad ascoltare di più chi si sente umiliato dalla condanna inferta da una violenza sessuale, rispettandone il dolore, senza doverlo per forza di cose esporlo in piazza, ma cercando di capire cosa lascia addosso e dentro lo strascico di mani assassine. Così come fin dalle scuole primarie bisognerebbe che si parlasse del rispetto e dell’importanza di desiderare con amore e mai con la violenza. Fino a quando la violenza sessuale resterà un tabù, da evitare di approfondire il più possibile, saremo sempre e solo vittime di una violenza che ha radici lontane e mai sarà sconfitta se ci limitiamo solo a parole, manifestazioni e giornate commemorative.

Lei si potrebbe definire un antropologo letterario. I suoi lavori sono originali, reali e spietati. Descrivono in modo vivido situazioni al limite, specchio della società. 
Per i suoi libri, prende spunto da fatti di attualità? 
“Molto spesso, sì. Perché nella vita di ogni giorno c’è tanta trama da sviluppare, approfondire e permettere di leggere e, perché no, anche riflettere. Sarebbe bello che il mio romanzo “oltre il confine” ancor prima che alle donne, fosse indirizzato agli uomini, soprattutto quelli che si sono resi autori di violenze sessuali, per comprendere cosa lascia dentro una simile brutalità”.

"Trame d’amore", descrive la delicata situazione di un religioso che divulga i suoi "sermoni d'amore" attraverso la radio. Un prete attuale e sui generis che utilizza i new media per diffondere la parola del suo Dio.

Una trama particolare e molto attuale, considerando i cambiamenti odierni della Chiesa - che rapporto ha - se lo ha con questa istituzione? 
“La Chiesa è un argomento troppo vasto e delicato. Dico solo che Dio sarebbe da far ascoltare, leggere e amare in maniera meno severa, senza troppe ristrettezze e privazioni, e con meno testi biblici e più esempi di vita quotidiana, perché nei giovani l’idea che la vita si possa rapportare ad una parabola interessa poco, sarebbe molto più efficace se i ministri di Dio fossero meno giudizi e molto più amici, consigliatori e persone che fanno riflettere, invece che sempre e solo condannare e pretendere la remissione dei peccati, senza mai comprendere il motivo che porta un ragazzo a drogarsi, a sentirsi un “diverso” o si lascia andare giù da un tetto di uno stabile perché si sente solo, senza fedi, Dio e occhi che sappiano guardargli dentro quanto fa male quel buio sull’anima”.

Il suo protagonista è un uomo di fede che non dimentica la sua natura primordiale.
Fede e uomo sono secondo lei un rapporto realizzabile? Se sì, perchè? 
“Assolutamente sì. La fede non è un ideale, ma una strada da seguire, una idealità da assomigliare ed un cammino da intraprendere. Dio è negli uomini e non nel cielo”.

Un successivo esempio di amore, espresso nelle sue pagine. Ognuno diverso dall'altro, ma tutti provenienti dall'animo. 
Come e se è cambiato il suo rapporto con la scrittura grazie agli anni e le esperienze vissute? 
“La scrittura è una palestra continua, attraverso la quale è possibile migliorare, affinare o sperimentare nuove tecniche e dinamiche, perché la parola è movimento, mai staticità, almeno nella letteratura. Io ho fatto molti corsi di scrittura e, come ho già detto prima, tanta lettura, perché credo che se uno voglia provare a scrivere in maniera interessante deve, prima di ogni altra cosa, essere un ottimo lettore, comprendendo cosa può far raggiungere più facilmente la mente e il cuore di chi ti regala il suo tempo per leggerti. Le esperienze della vita, poi, se le sai rapportate in misura contenuta ma intensa in ciò che scrivi, contribuiscono a renderti ancora più diretto e, spesso, vicino alle aspettative del lettore”.

Lei collabora attivamente con varie associazioni di volontariato e si presta ad opere benefiche. 
Cosa ha imparato dalle realtà conosciute con queste collaborazioni? 
“Che non c’è mai abbastanza spazio e tempo per dirsi soddisfatti del proprio impegno personale verso la sofferenza e l’aiuto misericordioso o solidale. Alla fine, nonostante l’oceano di associazioni, fondazione e centri di aiuto, il mondo è troppo vasto per illudersi che non ci sia bisogno di sempre nuove gocce per alimentare il mare della solidarietà, soprattutto quando questa è tanto vicina alla sofferenza del corpo o delle condizioni politico-sociali di parti del mondo dove anche un bicchier d’acqua è un miraggio”

Sensazioni...
“Che si possa fare sempre di più, senza gesti eroici o di intraprendenza assoluta, ma con costanza e la certezza che anche un sorriso può alleviare una solitudine”.

Supposizioni... 
“Non ne ho. Io voglio solo credere e sperare che dietro ogni associazione solidale ci sia davvero un senso morale, etico e d’animo che inizia e si completa nel bisogno di aiutare sempre”.

Speranze... 
“Che questo oceano, prima o poi, sia davvero sazio di noi, traboccando di bontà e restituendoci terre fertili sulle quali far germogliare sorrisi, abbracci e mani tese ad unirci, in ogni parte del mondo, perché la vita è un bene assoluto e sacro e va rispettata: la nostra come quella altrui e, dove possiamo, è importante a rendere meno un inferno i giorni di chi è meno fortunato di noi ed ha il lusso di scegliere come vestirsi, cosa mangiare o se andare al mare per prendere il sole o in Africa per una vacanza naturalista”.

I guadagni del suo ultimo libro verranno devoluti in beneficenza alla lega del filo d'oro. 
“Sì. Un’associazione che è conosciuta poco, se non per l’impegno profuso dal suo Testimonial d’eccezione, Renzo Arbore, ma che meriterebbe molta più visibilità perché nelle strutture di ricovero ci trovi gente comune che spende la propria vita per piccoli miracoli, quali sono scegliere di sorridere o cosa mangiare, quando non vedi, non senti, non parli e neppure ti è permesso di sognare, perché il tuo mondo, dalla nascita, è stato sempre e solo buio ".

L’autore:
Gianfranco nasce a Roma il 3 settembre del 1965. All'età di 3 anni la famiglia si trasferisce a Torre del Greco, in provincia di Napoli, e ci resta fino al 1994, ultimando gli studi da Geometra. Dal 1995 risiede a Verona. Conseguito il diploma di solfeggio, dal 1987 è iscritto alla SIAE con la qualifica di autore e compositore di musica leggera italiana. E' iscritto, inoltre, all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010 come giornalista pubblicista.

Per ulteriori informazioni:

Si ringrazia Gianfranco Iovino per la disponibilità.
Fabiana Traversi

martedì 18 febbraio 2014

L' odore della plastica bruciata


L' odore della plastica bruciata 
di Giovanni Battista Menzani



L' odore della plastica bruciata di Giovanni Battista Menzani, è una raccolta di racconti che raccoglie in sé tutti gli elementi vincenti e reali che descrivono un'infinita periferia globale e stereotipata. Svincoli autostradali e capannoni prefabbricati, outlet di cartapesta e cartelloni pubblicitari sono gli scenari urbani in cui vivono i protagonisti. 

Un panorama desolante e spietato, popolato da persone disilluse e incattivite, senza prospettive che si muovono in un contesto sociale degradato e sfilacciato, caratterizzato dalla precarietà e da una pesante crisi economica. In un luogo anonimo e omologante. Quasi uno specchio delle odierne ed estreme periferie delle grandi città, caratterizzate da violenza, caos, disordine ed infelicità. 

L'autore riesce a tracciare un immagine nitida e spietata in cui le sorti del nostro tempo sono chiare e reali. Una finestra sul mondo occidentale che presagisce il suo imminente declino. Precarietà lavorativa ed economica, mancanza di sogni e valori morali sono gli elementi caratterizzanti dei personaggi che si muovono in un libro apocalittico. Una raccolta di tredici racconti surreali e grotteschi, piccoli frammenti di una vicenda umana più ampia, assurda e commovente. Descrizione del nostri mondo che al tempo stesso ne è un altro. Un mondo all’eccesso, in cui cose che conosciamo crescono enormemente e giganteggiano, accettate dai personaggi come normali, senza ribellioni o fughe. Perché il loro è un mondo gigante, invisibile, che sta dentro il nostro. 

In un luogo anonimo e omologante.
Fabiana Traversi 

L'autore:Giovanni Battista Menzani (1968), architetto, è nato a Piacenza e vive sulle colline della val Trebbia. Ha scritto due saggi sull’architettura contemporanea (Basilea. La tradizione del Moderno, Testo&Immagine 2002; Madrid. La nuova capitale, Maggioli, 2008). Inoltre ha curato con Gabriele Dadati il Dizionario biografico fantastico dei piacentini illustri, Codex10, 2012.

lunedì 17 febbraio 2014

"Se i tuoi occhi un giorno"


"Se i tuoi occhi un giorno"
di Bartolomeo Smaldone



"È vero che ci sono degli amori che ci marchiano per sempre, ai quali non riusciamo a sottrarci, anche quando crediamo di averli anestetizzati. Sentimenti irripetibili, il più delle volte incompiuti; o meglio, ineguagliabili, proprio perché irrealizzati, ché se avessero esaurito tutta la loro vitalità, avrebbero corso il rischio di smentire se stessi, e si sarebbero ridotti alla stregua di migliaia di altri amori dolorosi, sfiniti, umiliati. Quelli che hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo e hanno corso il rischio di perdere tutto, e spesso è accaduto che si perdesse tutto. Eppure, nei giorni malinconici, nelle letture di alcuni romanzi, nell'ascolto di certe canzoni, sono gli amori incompiuti a restituirci lo splendore di certi sentimenti; la ragione stessa dell'amare. A farci sentire, ancora una volta, inesorabilmente vivi"

L'amore è il perno del primo romanzo edito dell'autore Bartolomeo Smaldone. 

Uno scrittore unico, capace di emozionare e coinvolgere il lettore grazie ad un ottima capacità narrativa unita ad una penna graffiante. Le emozioni e le loro mille sfaccettature sono i protagonisti del libro, un testo scorrevole che invita all'esplorazione del proprio io.
Un viaggio interiore che ha inizio nell'infanzia, i ricordi riprendono vita attraverso le tematiche familiari e personali. Un intreccio perfetto che si snoda nella realtà sociale e si confronta con il "senso comune". Micro e macro mondi che si fondono e danno vita alle protagoniste, Ambra e Fara.

Due donne innamorate l'una dell'altra, esempio di coppia amorosa antica e moderna. Nel passato l'omosessualità e la bisessualità erano la normalità, romani e greci non avevano pregiudizi. Nel nuovo secolo, al contrario, i tabù esistono e sono reali e vivi. La giovane coppia si trova suo malgrado, rinchiusa in una gabbia di ostilità e diffidenza, che porta le protagoniste a rispettare la facciata di rispettabilità e decoro.

La libertà personale vincolata e veicolata da una società chiusa ed omofoba in cui il -diverso- viene deriso ed allontanato. In molti considerano erroneamente l'omosessualità come una malattia, sintomo di una collettività in cui corruzione, violenza, piaghe sociali vengono accettate al contrario dei sentimenti. Una trama malinconica e dura, che rispecchia al meglio l'attualità, considerando i recenti suicidi. Vite spezzate da risate, silenzi ed incomprensione. Sintomo di una violenza sociale, in costante aumento.
Fabiana Traversi 




Per maggiori informazioni:
http://www.librierecensioni.com/libri3/se-i-tuoi-occhi-un-giorno-bartolomeo-smaldone.html#sthash.9frAArNe.dpuf

giovedì 13 febbraio 2014

Le cose che sai di me


Le cose che sai di me

di Clara Sánchez
Traduttore: Enrica Budetta
In libreria dal 6 febbraio 2014

Vuoi ascoltare la mia verità?
Vuoi credere alle mie parole?
Non fidarti di chi ti è vicino.
Nessuno è davvero sincero.



Il piccolo pezzo di cielo che si intravede dal finestrino è di un azzurro intenso. Patricia è sull'aereo che la sta riportando a casa, a Madrid. All'improvviso la sconosciuta che le è seduta accanto le dice una cosa che la sconvolge: «Qualcuno vuole la tua morte». 

Patricia è colpita da quella rivelazione, ma poi ripensa alla sua vita e si tranquillizza: a ventisei anni è realizzata, felicemente sposata e con un lavoro che la porta a girare il mondo. Niente può turbare la sua serenità. È sicura che quella donna, che dice di riconoscere le vibrazioni emanate dalle persone, si sbaglia.

Eppure a Patricia, tornata alla routine di sempre, iniziano a succedere banali imprevisti che giorno dopo giorno si trasformano in piccoli incidenti. Incidenti che stravolgono le sue abitudini e il suo lavoro. Non può fare a meno di ripensare alla donna dell'aereo e alle sue parole. 

Parole che a poco a poco minano le sue certezze. Vuole sapere se è davvero in pericolo. Vuole scoprire chi desidera farle del male, e quando il sospetto cresce dentro di lei, inizia a guardarsi intorno con occhi diversi, dubitando delle persone che ha vicino. Sente che tutto il suo mondo sta crollando pezzo dopo pezzo, ma deve trovare il coraggio di resistere: la minaccia è più vicina di quanto immaginasse. Però deve essere pronta a mettere in discussione tutta la sua vita, a leggere dentro sé stessa. Perché anche la felicità ha le sue ombre. Anche un cielo senza nuvole può dar vita in un attimo a una terribile tempesta. 

Con Le cose che sai di me, Clara Sánchez si è aggiudicata il Premio Planeta, il più importante riconoscimento letterario spagnolo. In Italia, grazie al sorprendente successo del Profumo delle foglie di limone e di Entra nella mia vita, l'autrice ha conquistato un milione di lettori, dominando le classifiche. Nel suo nuovo romanzo, da mesi al numero uno incontrastato dei bestseller spagnoli, esplora la realtà nel profondo, lì dove la sicurezza vacilla e gli inganni si svelano. Una storia che ha sconvolto i lettori per la sua intensità. Scoperte e rivelazioni inaspettate, tradimenti ed emozioni nascoste in un romanzo che insegna come il cielo non abbia un colore solo. 
L’autrice: Clara Sánchez ha raggiunto la fama mondiale con il bestseller I”l profumo delle foglie di limone”, in cima alle classifiche di vendita per oltre due anni. Con Garzanti ha pubblicato anche “La voce invisibile del vento” e “Entra nella mia vita”. È l'unica scrittrice ad aver vinto i tre più importanti premi letterari spagnoli: il premio Alfaguara nel 2000, il premio Nadal nel 2010 e il premio Planeta nel 2013 con Le cose che sai di me.

Nel mese di febbraio sarà in Italia per presentare il suo nuovo libro:

LUNEDÌ 17 FEBBRAIO - MILANO 
ore 18.30 Presentazione presso la Libreria Feltrinelli in piazza Piemonte
Interviene Nicoletta Polla Mattiot 

MARTEDÌ 18 FEBBRAIO - BOLOGNA
ore 18.00 Presentazione presso la Libreria Coop Ambasciatori in via degli Orefici, 19
Interviene Alberto Sebastiani

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO - FERRARA 
ore 18.00 Presentazione presso la Libreria Ibs in piazza Trento Trieste - Palazzo S.Crispino
Interviene Maria Gloria Panizza 

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO - PADOVA 
ore 18.30 Presentazione presso la Sala Paladin di Palazzo Moroni in via del Municipio 1, in collaborazione con il Comune di Padova-Assessorato alla Cultura-Settore Attività Culturali
Introduce il giornalista Nicolò Menniti-Ippolito 

VENERDÌ 21 FEBBRAIO - FIRENZE 
ore 18.00 Presentazione presso la Libreria Feltrinelli

SABATO 22 FEBBRAIO - ROMA 
ore 12.00 Presentazione presso Libreria Nuova Europa, Centro Commerciale Granai in via Mario Rigamonti 100
Interviene John Vignola

Fabiana Traversi

Rituali di corteggiamento


Rituali di corteggiamento
Titolo originale: Mateship with Birds
di

Carrie Tiffany
Traduttore: Claudia del Giudice/Grandi & Associati
Editore: Sonzogno


In libreria dal 12 febbraio 2014



Giratela come volete, ma noi umani siamo terribilmente simili agli animali, basta guardare gli uccelli in amore. Questo è ciò che ha sempre pensato Harry, robusto allevatore sulla cinquantina e ornitologo per diletto. Nel bush australiano, Harry si dedica alla sua grande passione: lo studio degli uccelli selvatici.

È appena arrivata una nidiata di kookaburra, che diventa per lui motivo di forte eccitazione.
Puntando il binocolo sulle abitudini di queste creature affascinanti e bizzarre, Harry capisce di avere ancora molto da imparare sulla vita. E mentre osserva i pennuti e i loro rituali di seduzione, c’è chi ha puntato il proprio binocolo su di lui: è la vicina di casa, Betty. La donna si è da poco trasferita in campagna con i due figli ed è felice che il maggiore, Michael, trascorra molte ore in compagnia del contadino della porta accanto: certi discorsi vanno fatti tra uomini. Harry, infatti, si è incaricato di iniziare il fanciullo ai segreti del sesso, ma non alla maniera dell’igiene scolastica, bensì con poetica crudezza, insegnando a Michael le astuzie del corpo femminile e dell’accoppiamento. E così, tra i riti della campagna, circondati dalla sensualità della natura, si accumula tra Betty e Harry una crescente elettricità erotica, come alla vigilia di un temporale estivo.

L’autrice: Carrie Tiffany, nata in Inghilterra e cresciuta in Australia Occidentale, dopo aver lavorato come ranger nei parchi naturali si è trasferita a Melbourne dove fa la giornalista. Questo è il suo secondo romanzo. Vincitore nel 2013 dello Stella Prize e del New South Wales Premier's Literary Award, è stato finalista di altri prestigiosi premi come l'Orange Prize, il Commonwealth Writers' Prize, il Miles Franklin Literary Award, il Guardian First Book Award. Il titolo originale del romanzo Mateship with Birds è un omaggio al naturalista australiano Alec Chisholm e alla sua monografia sugli uccelli data alle stampe per la prima volta nel 1922.

Fabiana Traversi

La libreria del viaggiatore


La libreria del viaggiatore
è
In lutto


La Libreria del Viaggiatore nasce nel 1991, tra le prime librerie italiane a specializzarsi sulle tematiche del viaggio, è stata ideata e gestita dai fratelli Marco e Bruno Boschin, con la collaborazione di Flavia Cotronei.

Pareti interamente coperte da scaffali in legno, vecchie valigie usate come espositori, mappamondi e carte geografiche appese ai muri ne caratterizzano lo spazio fisico. Un catalogo di circa 10.000 titoli sempre disponibili, altrettanti schedati e rapidamente reperibili, tutti selezionati con un’ idea precisa: proporre il libro e la libreria come punti di partenza per viaggi reali ma anche immaginari da compiersi semplicemente curiosando tra gli scaffali. L’esposizione dei volumi è ordinata in settori geografici, per ognuno sono disponibili: guide turistiche, carte geografiche, libri illustrati, opere di narrativa e saggistica. Ai libri nuovi sono affiancati quelli fuori catalogo, qualche curiosità da bibliofilo, testi in lingua inglese e francese. L’assortimento delle pubblicazioni turistiche comprende tutte le guide degli editori italiani e una selezione delle migliori collane offerte dall’editoria internazionale.

La sezione cartografica è costituita da cartine stradali nazionali e d’importazione per una copertura il più possibile completa di tutto il mondo. Planisferi murali di varie dimensioni e cartografia topografica italiana per escursionismo a piedi ed in MTB sono regolarmente disponibili.
Per ogni paese del mondo sono state selezionate opere narrative di autori locali, resoconti di viaggio e romanzi d’ambientazione. La saggistica spazia dall’arte alla storia, dalle religioni alla gastronomia, secondo l’area trattata e con attenzione alle costanti evoluzioni geopolitiche.Oltre ai settori geografici sono presenti settori tematici dedicati alla letteratura marinaresca, all’epopea delle grandi esplorazioni, ai pellegrinaggi e alla tradizione del Grand Tour in Italia.

Da pochi giorni la leggendaria Libreria ha perso uno dei suoi padri fondatori, Bruno Boschin, è morto lasciando in eredità alla Capitale il suo "emporio di idee avventurose" . Uno spazio unico, situato nel centro di Roma, a due passi da Campo de' Fiori. Cartine, guide, dizionari, ma anche e soprattutto letteratura e saggi locali, per "evocazioni insolite di atmosfere e di luoghi"
“La nostra particolarità – aveva detto in un’intervista - è quella di offrire non i grandi classici reperibili ovunque, ma evocazioni insolite di atmosfere e di luoghi. Buenos Aires diventa Borges, la Bretagna è raccontata dalla penna di Pierre Loti con il suo affresco sulla vita dei pescatori a fine Ottocento”.

Fabiana Traversi

Per maggiori informazioni:
Liberia del Viaggiatore
Via del Pellegrino nr. 78, vicino a Campo de’ Fiori.
Telefono : (+39) 06 6880 1048
email: libreriadelviaggiatore@gmail.com
orari: 10 – 14 / 16 – 20 chiusi la domenica e il lunedì mattina.

venerdì 31 gennaio 2014

Splendore


Splendore
di Margaret Mazzantini



"Splendore” è il titolo dell'ultimo ed attesissimo romanzo di Margaret Mazzantini. Pagine intrise di amore, scoperte e tempo che passa sui sentimenti senza affievolirli. Protagoniste sono le vite di Costantino e Guido, caratterialmente diversi e legati da un rapporto unico che gli anni non ha cambiato. 

Un libro forte e deciso sin dal titolo che si ricollega al concetto di vero splendore: la consapevolezza di sé e della propria diversità. Solo conoscendosi si può stare bene in coppia e gli altri. La sessualità è il motore vitale di ogni individuo. Il binomio di questi due elementi permette all'autrice di introdurre tematiche attuali e universalmente valide.

"Splendore l’ho pensato, all’inizio, come alla storia di un’estate. Un’estate di bellezza. Uno splendore che è sinonimo di quella giovinezza in cui ti senti onnipotente, ma anche -lo splendore di vedere negli occhi di chi ami la più bella immagine di te stesso-". 
E’ poi diventato una sorta di romanzo di formazione che segue i protagonisti dall’infanzia all’età adulta, un caleidoscopio di luoghi, eventi e personaggi con il fil rouge del sentimento che i due provano uno per l’altro", ha raccontato M.Mazzantini durante una recente intervista. 

Il libro si svolge tra Londra e Roma, narrando le fasi delle vite dei protagonisti: i momenti importanti che hanno portato al presente. La capitale inglese brulicante di vita e la capitale capitolina, imprevedibile e affascinante. Città e persone diverse che riflettono l'anima del libro. Nel romanzo un posto centrale è occupato dall’amore e dalla costante ricerca di sé stessi che passa attraverso momenti di affanno e tristezza. 
Per cercare di ritrovare il punto di partenza che li ha uniti, i due ragazzi vincono qualsiasi resistenza e paura, per ritrovare la loro complicità e vedere in modo nitido i loro sentimenti. Questa è l'unica strada verso la felicità. Un viaggio presentato da due differenti prospettive con alla base un assoluto e disperato amore: Guido e Costantino. 
Con un linguaggio accattivante e fluido l' autrice descrive magistralmente la tensione e lo struggimento di un grande sentimento – “volevo raccontare la vertigine dell’amore estremo e clandestino“, ha raccontato durante una recente intervista, “Per me la scrittura è sacra. Ha bisogno di un suo luogo, di una terra vergine. E’ anche un viaggio in un luogo sconosciuto", che prosegue:" Per questo devo andare altrove, quando scrivo. Trovare un posto ogni volta diverso. Un posto dove non c’è niente".

Le vicende affrontate portano il lettore lungo percorsi tortuosi, tormentati che sfociano nella speranza di superare pregiudizi e paure per giungere alla libertà.

"E’ il mondo intorno, a raccontare", M.Mazzantini

L'autrice: “Splendore”, preceduto da “Mare al mattino” e molti altri romanzi che hanno fatto vincere a Margaret Mazzantini il premio Strega ed importanti riconoscimenti. Dopo una carriera come attrice teatrale, l'autrice ha iniziato a pubblicare nel 1994 con Il Catino di Zinco e ci dice che, all’inizio, era attentissima alle parole da usare e sperimentava molto. Fra i titoli più famosi dell'autrice ricordiamo: “Non ti muovere”, dal quale è stato tratto un film di grande successo.
Fabiana Traversi




L’arte della gioia


L’arte della gioia
di Goliarda Sapienza

Giulio Einaudi editore



“L’amore non è un miracolo”, bensì “un’arte, un mestiere, un esercizio della mente e dei sensi come un altro”: le difficoltà e le gioie dell’atto dell’amare racchiuse in un libro unico.

“Il tempo lavorerà a favore dei libri di Goliarda Sapienza. E questo non è un augurio: è una convinzione”: così Cesare Garboli interpreta la parabola artistica di una scrittrice come Goliarda Sapienza, scoperta prima all’estero che in Italia, proprio grazie a “L’arte della gioia”.

Attrice, autrice, donna dal vissuto intenso e drammatico, nata in Sicilia come la sua protagonista, Goliarda Sapienza si impone nel panorama italiano proprio con quest’opera, tenuta nel cassetto per vent’anni. A Roma studiò all’Accademia di Arte Drammatica, aprendosi una strada nel mondo del cinema e del teatro: recitò in “Senso” di Visconti e fu compagna di Citto Maselli per parecchi anni. Divenne famosa per un triste fatto di cronaca (rubò dei gioielli ad un’amica), che la portò a scontare una pena nel carcere di Rebibbia. Destino volle poi che il suo capolavoro, “L’arte della gioia”, venne pubblicato nel 1998, quando la sua autrice era già morta da due anni.

L’opera si impone nel panorama letterario internazionale, dopo due precedenti tentativi narrativi che non le valgono sufficiente attenzione (“Lettera aperta”, 1967; “Il filo di mezzogiorno”, 1969). L’exploit di questo libro è improvviso quanto potente, grazie all’intensità narrativa di Goliarda Sapienza che attraversa con la sua storia il Novecento italiano, costruendo una figura femminile capace di trasformare la fragilità in tensione rivoluzionaria. 

La trama: Modesta è una ragazza siciliana forte, volitiva, affascinante, con un vissuto impervio. Dopo aver perso la madre e la sorella, trova conforto presso un convento, dove riceve le cure in particolare di madre Leonora, che la protegge e la cresce, pur non intaccandone la carica vitale, considerata amorale dalle suore. Alla morte della madre superiora, proprio per sua volontà, Modesta viene affidata alle cure della principessa Gaia, la quale diventa subito un altro punto di riferimento importante per la ragazza che, abituandosi piano piano agli agi della nobiltà, scopre in sé doti nascoste: intelligente, avida di conoscenza, con velleità autoritarie, Modesta assurge al rango di ‘donna alfa’, facendosi strada nel mondo dell’aristocrazia. Le sue giornate nella residenza del Carmelo, circondata di nuovi e vecchi affetti, tra ideologia politica e passioni travolgenti, saranno una costante della sua esistenza; tutto intorno a lei cambierà, senza mai modificarsi davvero. 

Il romanzo ha una forte implicazione autobiografica, oscilla tra finzione e racconto oggettivo di fatti reali pertinenti all’esistenza e alla famiglia di Goliarda Sapienza. Modesta nasce dalla fantasia dalla scrittrice, ma allo stesso tempo affonda le radici in alcune donne a lei note. Il personaggio costruito è potente, anche scioccante, perché dotato di una carica rivoluzionaria che trascende gli spunti politici contenuti nel testo. La protagonista ha un proprio credo politico, che non è però centrale nella formazione della sua persona, ma è naturale conseguenza della vitalità anarchica che la contraddistingue da sempre. La politica, la cultura, l’arte sono dunque strati che si sovrappongono alla natura, alla carne, fondamentali nel delineare l’essenza del personaggio. Le pulsioni sessuali, a tratti incestuose, accompagnano l’esistenza di Modesta fino alla fine, costituendo un pezzo importante di quella ‘gioia’ che la donna sfodera come arma di fronte agli episodi dolorosi della storia e delle sue vicende personali.

“L’arte della gioia” è un libro molto intenso, che sa anche infastidire o risultare pesante, ma che comunque colpisce al cuore il lettore per la sua naturalezza. La scrittura di Goliarda Sapienza ripropone a livello stilistico la forza rivoluzionaria della storia raccontata, oscillando tra terza e prima persona, tra presente e passato, tutti riassorbiti nella persona di Modesta. Questi spostamenti di fronte a volte tendono a rendere difficoltosa la lettura, ma possono essere giustificati nell’ottica di una dissezione accurata dell’anima della protagonista, in bilico tra le gioie/sofferenze presenti e quelle passate, tra le proprie pulsioni egoistiche e l’amore verso i suoi cari.

I paragoni fatti con grandi capolavori della letteratura come “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa o “La storia” di Elsa Morante risultano forse un po’ esagerati, eppure è certo che “L’arte della gioia” saprà farsi amare dalle generazioni future, in virtù di una scrittura aperta, vera, non falsificata da inutili artifici.

Irene Armaro


Amore e Pasticci su Facebook


"Amore e Pasticci su Facebook”
di Valentina Cavallaro



Facebook, Twitter, blog e siti specifici. La rete è un grande e sconfinato territorio che unisce sogni e realtà. Perché non usarlo per trovare un nuovo amore?

Soprattutto alle soglie di S. Valentino. Cosi Milena, centralista che nelle ore libere fa volontariato presso una casa di cura per anziani, decide di tentare la ricerca di un fidanzato bello, alto, maturo. Disponibile da subito. L' unico dubbio è su quale utilizzare. Dopo un attenta analisi degli strumenti e relative ricerche, il vincitore è Facebook ! Social network universale in cui inizialmente si chatta con parenti ed amici, poi si inizia a cercare tra gli amici degli amici; si chiede l’amicizia, invia un messaggio e il gioco è fatto, da lì si parte a chattare e non si finisce più. 

Cosi ha inizio una nuova avventura, volta a trovare il principe azzurro. Chat, foto e sms iniziano a volare e riempire la vita della protagonista che nella sua corsa contro il tempo, si imbatte in più incontri e conoscenze. Tra queste spicca Vishal, un attore bello, attento, presente… forse l'altra metà della mela. Ma sarà l’uomo giusto?
Per scoprirlo è necessario uscire dalla rete e fissare un incontro reale. Un caffè, una passeggiata. Un posto affollato in cui poter fuggire se necessario. Ma il destino a volte prende decisioni imprevedibili che cambieranno il futuro. 

Una brillante e frizzante commedia degli equivoci che coinvolge totalmente il lettore .
Fabiana Traversi 







    



martedì 21 gennaio 2014

Fai bei sogni


Fai bei sogni 
Di  Massimo Gramellini 

« È nulla il morire. Spaventoso è il non vivere » 

(Victor Hugo, I miserabili, citato in Massimo Gramellini, Fai bei sogni, cap. XXVI) 



Fai bei sogni è un romanzo autobiografico di Massimo Gramellini pubblicato nel 2012 per Longanesi. L'autore racconta il proprio percorso interiore, sociale, scolastico e lavorativo. Un lungo percorso in cui frustrazione e malinconia si alternano per superare il dolore e il senso di abbandono dati dalla morte della madre, avvenuta quando lui aveva appena nove anni.

Quando uscì il libro riscosse un grande successo,arrivando in vetta alle classifiche di vendita e rimanendo in top 10 per più di 50 settimane. Attualmente è ancora tra i romanzi più acquistati ed apprezzati. Le librerie lo mostrano orgogliose im vetrina e negli scaffali, forse perché una buona lettura non ha scadenza.

Trama: 
La storia di una famiglia come tante, sconvolta da un lutto improvviso. Questo provocherà dolore, segreti e silenzi. Il romanzo inizia nel presente e si svolge come un flashback che termina pochi capitoli prima della conclusione. 
La storia prende vita quando l'ultimo dell'anno, Massimo, il protagonista, si reca come sempre da Madrina, amica di famiglia, per andare insieme al cimitero a far visita alla madre deceduta. 
Quell'anno però è diverso dagli altri perché Madrina, anziana donna e migliore amica della deceduta, gli consegna una busta marrone contenente la verità su quello che è successo quarant'anni prima. Un viaggio nel tempo che riporta il lettore al 31 dicembre del 1969 il piccolo Massimo, nove anni, viene svegliato da un improvviso clamore. Accorso in salotto trova il padre sconvolto dal dolore e tenuto da due uomini che sembrano essere dei medici. 

Lui viene mandato a trascorrere alcuni giorni dai vicini senza alcuna spiegazione. Qualche giorno dopo, un giovane sacerdote soprannominato Baloo e capo della sezione scout si assume il difficile compito di spiegare al piccolo che la mamma non c'è più. Il corpo della donna viene adagiato nel salotto di casa per l'estremo saluto ma Massimo si rifiuta di vederla convinto che presto sarebbe tornata.
Il piccolo comincia presto a credere che la mamma sia scappata perché lui ha combinato qualche guaio, poi invece sviluppa il pensiero che lei non gli abbia voluto più bene. Cerca di riportare alla mente i momenti felici passati insieme ma i ricordi vengono offuscati dal dolore della perdita. Ciò determina l'insorgere di insicurezze, paure ed ansie che il bimbo denomina Belfagor, come il Fantasma del Louvre. 
 Il piccolo soffre la mancanza di una figura femminile di riferimento e risente di un rapporto con il padre ridotto ai minimi termini, fatto più di silenzi che di parole. L'unico canale di comunicazione fra i due è il calcio senza però che questa passione li leghi realmente. Dopo le elementari il padre lo iscrive in una scuola cattolica dove trascorre l'intera giornata. Negli anni dell'università inizia a collaborare con alcuni giornali sportivi e ha le prime relazioni con le ragazze, che però si rivelano fallimentari. 
Passa dal giornalismo sportivo alla politica e nel 1993 viene inviato a Sarajevo per seguire gli eventi bellici. Qui incontra un bambino, Salem, orfano a causa di una bomba e ferito allo stomaco da un cecchino. Chiede aiuto a un benefattore del luogo per portare il piccolo in Italia, ma la morte è più veloce e lo prende con sé. Dopo un matrimonio fallito incontra la sua anima gemella, Elisa, che lo aiuterà ad affrontare le sfide provenienti dall'infanzia. Ispirandosi alla propria vicenda, scrive il suo primo romanzo dal titolo L'ultima riga delle favole in cui il protagonista è orfano di madre. Dalla lettura del libro, Madrina intuisce che Massimo non ha mai saputo la verità sulla morte della mamma. A questo punto il racconto esce dal lungo flashback e riaggancia il presente. Si scopre che la busta marrone allungata da Madrina a Massimo all'inizio della storia contiene un ritaglio de La Stampa titolato: Madre si getta dal quinto piano.

Massimo è convinto che con l'aiuto di Elisa riuscirà a superare il dolore della perdita e capisce che solo il perdono può salvargli la vita.

"Fai bei sogni" è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. "Fai bei sogni" è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. "Fai bei sogni" è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. 
Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. 
Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

Fabiana Traversi





giovedì 16 gennaio 2014

Anno Nuovo - Nuove Letture


Anno nuovo
Nuove letture


Il 2014 è iniziato da poco e porterà molte novità editoriali. E-book o carta, il piacere di imbattersi in una grande storia resta unico ed insostituibile. In tempi di crisi, la scrittura e lettura sono isole felici dove rifugiarsi. Pochi ma buoni è il binomio perfetto adottato dai principali editori italiani che mettono in campo diverse strategie per fronteggiare un mercato in calo.

La Mondadori punta su Ken Follett, che propone il terzo e ultimo episodio della trilogia “The edge of eternity” - non è ancora noto il titolo in italiano - il libro uscirà in autunno. La storia è ambientata alla fine della seconda guerra mondiale e segue le vicende delle famiglie protagoniste dei primi due volumi, sino alla caduta del muro di Berlino. La casa editrice Rizzoli, invece, punta su Donna Tartt, che a distanza di undici anni dall'ultimo romanzo, torna alla ribalta con “The goldfinch” - “Il cardellino” in italiano -. Già presente tra i dieci migliori libri dell’anno per il “New York Times”. La trama inizia con lo scoppio di una bomba dentro il Metropolitan Museum di New York. Vite che si intrecciano in una disgrazia, Theo Decker è uno dei visitatori della mostra di pittori fiamminghi con sua madre, che scompare nell’esplosione. Un’altra delle vittime durante l'esplosione incita il ragazzo a rubare un prezioso dipinto che raffigura un cardellino. Unica costante di una vita improntata all’autodistruttività. 

Invece la casa editrice Einaudi festeggia i suoi primi 80 anni con un volume-catalogo che raccoglie tutta la sua storia di romanzi, temi, collane, collaboratori: "Le edizioni Einaudi negli anni 1933-2013 ".

Queste sono le grandi novità, ma vediamo anche altri titoli che diverranno familiari e speriamo famosi. A volte il passaparola reale o virtuale può fare la differenza. Di alcune Cuspide magazine ha già pubblicato l' anteprima, ma vediamo nel dettaglio quali pagine ci porrebbero far compagnia. 

Stephen King – Doctor Sleep
In uscita a gennaio 2014
Sperling & Kupfer


Trama: Fine anni Settanta. Jimmy Carter è presidente degli Stati Uniti. Un incendio rade al suolo l’Overlook Hotel in Colorado. Jack Torrance, custode durante il periodo invernale, muore nell’esplosione della vecchia caldaia difettosa, la moglie Wendy sopravvive con gravi ferite, il figlioletto Danny rimane profondamente minato nella psiche. Lo shining, la luccicanza, lo divora, scatenando incubi e visioni, assieme all’amore per la bottiglia ereditato dal padre. Passano gli anni e Dan Torrance si rassegna a una vita on the road, con l’alcol come unico rimedio contro i fantasmi del passato. Quando infine arriva a Frazer, New Hampshire, sembra giunto al termine della sua corsa. E invece trova due amici decisi a salvarlo, e una nuova missione: usare lo shining come un dono per dare la pace a chi soffre. Ma nuovi terrificanti nemici mettono in pericolo il dono – e la vita – di Dan.

John Williams – Nulla, solo la notte
in uscita a febbraio 2014
Fazi

Trama: Arthur Maxley, giovane studente americano ci accompagnerà durante un’unica giornata "da parassita", come si definisce il protagonista. Piccoli e grandi eventi che svelano insicurezze e mancanze, come l' appuntamento con il padre, assente da anni per motivi lavorativi. Due generazioni a confronto, che dialogano con difficoltà estrema ed accomunati da un legame unico. Ed ancora, l'incontro casuale con una giovane donna con cui instaura a un gioco di seduzione immaginario, caratterizzato dalla solitudine personale affogata nell'alcool. Una relazione notturna che non creerà aspettative o legami. 

Philip Roth – La nostra gang
In uscita a febbraio 2014
Einaudi

Trick E. Dixon e la sua politica: invasione della Danimarca, lancio dell’atomica su Copenhagen, una rivolta di boy scout soffocata nel sangue. Sono solo alcuni degli episodi raccolti nelle pagine di " La nostra gang", scritto di getto del 1971. “il libro nasce dall’indignazione di Roth per il linguaggio di Nixon, un unione di tic verbali e strategie retoriche. 

E. L. Doctorow – Per tutto il tempo del mondo
In uscita a marzo 2014
Mondadori

Dai sobborghi di New York al Midwest, dall’Ovest selvaggio fino all’Europa. Dall’Ottocento a un indeterminato futuro. Doctorow racconta delle storie che non sono accomunate né dai tempi né dai luoghi, ma piuttosto dall’irriducibilità dei suoi protagonisti: tutti individui che per una ragione o per l’altra si sono distinti dal loro ambiente originario, ognuno di loro impegnato in una personale lotta contro il mondo che li circonda.

Mondadori, marzo 2014

Paul Auster, J.M. Coetzee – Qui e ora. Lettere 2008-2011
In uscita a marzo 2014
Einaudi

Paul Auster e J. M. Coetzee, due personaggi che non si erano mai incontrati fino al febbraio del 2008, durante un festival. Alcuni mesi dopo, una lettera scritta a mano viaggia dall' Australia a Brooklyn, dando il via ad una lunga e vivace conversazione epistolare. La prosa svagata di Auster si intreccia con la lucidità di Coetzee. Due scrittori a confronto che dialogano di tutto: letteratura, crisi economica, affetti, amori, film, paternità , tecnologia , lo sport. 

Il timeline e l’amicizia, “Come si diventa amici?” è la domanda che si pongono i due autori. La risposta è la vera storia dei due scrittori.

Fabiana Traversi