giovedì 20 novembre 2014

CONFESSIONI DI UN BURATTINO SENZA FILI


CORTOCIRCUITO
presenta:


CONFESSIONI DI UN BURATTINO 
SENZA FILI
PARTY VERSION

( liberamente ispirato alla vita)
di LUCA GAETA & SALVATORE RANCATORE
musiche originali FEFO FORCONI


Dopo una stagione di successi, “Confessioni di un burattino senza fili” torna al TEATRO CENTRALE in una straordinaria Party Version, per festeggiare insieme al pubblico la vittoria del “MARTELIVE” 2014


“Brinderemo, mangeremo, danzeremo, rideremo, ameremo in una serata degna del PAESE DEI BALOCCHI”

firmato
Il burattino senza fili


Lo spettacolo andrà in scena venerdì 28 Novembre presso il Teatro Centrale, in via Celsa, 6, dalle ore 20.

La rappresentazione vede sul palco Salvatore Rancatore, accompagnato dal vivo dalla musica di Fefo Forconi. Un monologo, in stile stand-up comedy, dedicato alla profonda ed incessante ricerca del senso della vita.
La serata è realizzata nel TEATRO CENTRALE RISTOTHEATRE per festeggiare la vittoria del MARTELIVE 2014 sessione teatro. Lo spazio scenico sarà allestito come nella tradizione della STAND-UP COMEDY con tavolini dove poter degustare l’apericena e bere in relax, nel foyer ci sarà una mostra delle tavole dell’artista Mathieu Vignon che ha realizzato appositamente per lo spettacolo, un’allestimento fotografico su Pinocchio.  
Tre D.J. Set accompagneranno l’evento prima e dopo lo spettacolo per danzare tutta la note e bere nel l’originale bar incastonato sotto al palco del teatro.


SINOSSI


Un attore in scena.
Una confessione.
Una chitarra e un musicista.
La vita dell'artista e dell'attore diventa un'avventura, diversa e parallela a quella di Pinocchio che viene preso come pretesto archetipico di chi “lasciandosi vivere” approda in una fase della vita ad una trasformazione.
Lasciare una vita per vivere un'altra, uccidere una vita e rinascere.
Questo porterà alla confessione di un duplice peccato: vivere e sognare.
Come un funambolo sospeso tra due grattacieli, l’attore prende per mano lo spettatore e lo porta, col sorriso, sul filo.
Scegliere di sublimare la vita normale, essere una luce che disegna nel buio, scegliere di vivere senza fili fino al punto estremo in cui s’incrociano gli errori, perché in questa storia tutto è come non dovrebbe essere.
Aspettate di vedere l'inizio e capirete.


NOTE DI REGIA



Questo spettacolo non inizia da c’era una volta.
Questo spettacolo inizia dalla fine.
Questo spettacolo non racconta le avventure di Pinocchio.
Questo spettacolo non ha drammaturgia.
Questo spettacolo non ha attori in scena.
Questo spettacolo non ha scenografie.
Questo spettacolo non ha una storia.
Questo spettacolo non è una trasposizione di un libro.
Questo spettacolo non ha costumi.
Questo spettacolo non ha burattini di legno, ma un burattino senza fili.
Questo spettacolo non è una bugia.
Questo spettacolo non ha note di regia.
Questo spettacolo è la cosa più sbagliata che avrete mai visto.



NOTE BIOGRAFICHE


SALVATORE RANCATORE ha lavorato con la compagnia Lavia, Tullio Solenghi, Mariano Rigillo, Simona Marchini e Romina Mondello. E’ stato protagonista di numerose produzioni del festival internazionale “Settimana Pirandelliana”. Ha recitato a Londra nel ruolo di Anselmo Paleari in “The late Mattia Pascal versione inglese del romanzo Pirandelliano, in seguito al quale è stato selezionato dalla Royal Shakespeare per interpretare Caliban in “The tempest”. Al cinema è stato diretto da Giuseppe Tornatore in “Baaria”.


FEFO FORCONI attualmente chitarrista e compositore degli Almamegretta. Ha lavorato nel panorama pop-rock italiano e internazionale con: Max Gazzè, Piero Pelù, Malfunk, Delta V, Ziggie Marley e Massive Attack.Dal 2010 ha preso parte a numerose produzioni teatrali come compositore di musiche originali.


LUCA GAETA si è formato come regista al fianco di Matteo Tarasco.
Ha lavorato con Mariano Rigillo, Laura Lattuada, Simona Marchini,
Romina Mondello. Ha ideato, scritto e diretto: HAMLETOPHELIA, DENTRO MARILYN, SHAKESPEARE'S TALES, e il format LE DISSOLUTE ASSOLTE (ovvero le donne del Don Giovanni) richiesto in numerosi festival europei. Ha diretto lo spettacolo "CUORI DI DONNE" con Tosca D'Aquino, Iaia Forte e Michela Andreozzi. Ha partecipato al FRINGE FESTIVAL con lo spettacolo LA GABBIA DI CARNE e ha portato in scena il secondo capitolo della futura trilogia iniziata con “CONFESSIONI” intitolato #ALTROKESUPERMAN.




INFO & CONTATTI:

TEATRO CENTRALE
Via Celsa 6 - 00186 Roma
Telefono 06 678 0501
E-mail info@teatrocentrale.it
Sito Web http://teatrocentrale.it
Prezzo: 15 euro


Ufficio Stampa
Stefania D’Orazio   
Tel : 3476849819   

Mail to : stefaniadorazio91@gmail.com

mercoledì 19 novembre 2014

L’ennesimo compleanno


La Linea Gialla Teatro
Presenta

L’ennesimo compleanno

Vincitore Premio “Talk to me” al Beyond Festival 2014


Testo e regia Eleonora Cecconi
Con Valentina Favella e Alessandro Trionfetti

Dal 20 al 23 novembre 2014
 Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6
                                         
La Linea Gialla Teatro presenta dal 20 al 23 novembre al Teatro Studio Uno di Roma “L’ennesimo compleanno” di Eleonora Cecconi, testo premiato come miglior drammaturgia originale al Beyond Festival 2014 nella sezione “Talk to me” .

La vecchiaia, in quanto capitolo finale, viene spesso confusa con l’idea di declino, chiusura e termine. Abbandonati come “rottami” in qualche “officina” geriatrica, gli anziani si riconoscono quali scarti di un mondo che non ha bisogno di impacci e perdite di tempo.
“L’ennesimo compleanno” attraverso tre quadri-affreschi, richiamo metaforico alla terza età, prova a riscattarel’ultima tappa della nostra esistenza rendendola volutamente più lunga e sottolineandone la densità e labellezza.

Protagonista è una vecchia signora che si ritrova costretta nelle solitarie e indifferenti pareti di un ospizio. Iricordi della donna s’intrecciano a desideri non ancora assopiti, grazie all’incontro o al re-incontro con un caro e premuroso signore malato di Alzheimer. Accompagnata da questa presenza la donna nuota nel fiume dimemorie-immagini, custodite gelosamente per tutta la vita, sentendo ancora, anche solo per un momento, la vibrazione di una instancabile voglia di vivere.
 “L’ennesimo compleanno” dal  20 al 23 novembre 2014 al Teatro Studio Uno,
Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara). Ingr. 10 euro.
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00


 Per info e prenotazioni:
3494356219- 3283546847

Ufficio Stampa: Eleonora Turco press.teatrostudiouno@

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE


SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
dal 12 novembre al 7 dicembre
da mercoledì a sabato ore 21 ■ domenica ore 17
MARTEDI' 18 e 25 novembre ore 19
Teatro San Paolo

Ester Cantoni e la Compagnia dei borghi vi aspettano per festeggiare  il 450° anniversario della nascita di William Shakespeare e il ventennale della fondazione della Compagnia con uno dei suoi spettacoli cult: “Sogno di una notte di mezza estate”, una delle commedie più rappresentate al mondo del grande Bardo. Diretta da Ester Cantoni e interpretata da Giancarlo Fares, Giuseppe Renzo, Ester Cantoni, Cristina Golotta, Donatella Barbagallo, Michele Falica, Matteo Milani, Chiara Della Rossa, con le musiche originali di Bruno Ilariuzzi, le scene e i costumi di Clara Surro, la pièce si apre alla vigilia delle nozze di Ippolita, regina delle Amazzoni, con Teseo, duca di Atene, quando la bella Ermia scappa nel bosco con il suo innamorato Lisandro per sfuggire alle nozze con Demetrio al quale il padre l’ha promessa. Demetrio la insegue, inseguito a sua volta da Elena che lo ama perdutamente senza essere ricambiata. Il bosco è il regno di fate e folletti che sono in scompiglio per il disaccordo che regna fra il loro re Oberon e la regina Titania. Nella selva approda alla ricerca di tranquillità anche un gruppo di artigiani di Atene incaricato di allestire una rappresentazione teatrale in occasione del matrimonio del loro duca. Innamorati e improvvisati attori restano vittime della magia dispettosa dei folletti che, dopo aver  creato equivoci e confusione, porterà al ricongiungimento delle due coppie di innamorati e alla messa in scena dello spettacolo.
Shakespeare costruisce questa commedia con una perfetta trama di simmetrie che si intrecciano in un abile gioco di scambi fra i tre diversi mondi delle fate, degli amanti e degli artigiani. Fra le fronde del bosco incantato si smarrisce il labile confine che separa il vero dalla fantasia, travolti entrambi da un vortice giocoso in cui l’unica realtà tangibile sembra essere quella dei poveri artigiani impegnati in un compito più grande di loro: mettere in scena la storia di un tragico amore destinata, però, a trasformarsi in una spassosissima farsa.
Ogni personaggio della commedia trova un proprio corrispettivo nel mondo incantato quasi una duplicazione dei caratteri che burlati dalla magia compiranno quel cambiamento che gli permetterà di riappropriarsi della propria dimensione nel mondo di Atene. Ippolita e Teseo si specchiano in Oberon e Titania, gl’innamorati si confondono l’un l’altro, gli artigiani si mutano in attori. Il gioco del teatro nel teatro identifica questa famosa commedia che da sempre ha affascinato il pubblico di ogni epoca. Uno spettacolo corale in cui gli attori non possono non riconoscersi negli artigiani di Atene che, seppur “non abituati alle fatiche del cervello, hanno sforzato la loro memoria incolta con questo dramma” per realizzare il loro sogno, quello di commuovere e divertire il pubblico con la loro rappresentazione.
 “Sogno di una notte di mezza estate dal 12 novembre al 7 dicembre da mercoledì a sabato ore 21 ■ domenica ore 17 MARTEDI' 18 e 25 novembre ore 19
Info e prenotazioni: 06 59606102



Sul filo dei sogni…


Sul filo dei sogni…

Opere di Loredana Albanese

“La leggerezza è un salvagente della corrente della vita”
Ludwig Börne



Le nuove opere di Loredana Albanese sono un vero e proprio inno alla leggerezza…aeroplanini di carta, foglietti, farfalle, oggetti sospesi magicamente nell’aria, una felice intuizione che dona un senso di pacatezza, di leggiadri … fili che sostengono fanciulli nel vuoto con una naturale delicatezza rassicurante.

Nelle opere abitano suggestive azioni che si ricollegano al gioco, a un pensiero poetico a un racconto, questi spazi racchiudono figure che sembrano graffiti su muri fatti di una materia quasi impalpabile.

Ogni dipinto è un frammento del suo intimo sentire, siamo sospesi “sul filo dei sogni…”

prof. Luigi Mastromauro


Sul filo dei sogni…
Opere di Loredana Albanese
a cura di Luigi Mastromauro
inaugurazione: 29 novembre 2014 - ore 18,00
dal 29 novembre al 18 dicembre 2014

orario visita:
dal lunedi al venerdi ore 10-13, 17-20
sabato mattina ore 10 -13
o su appuntamento

mostra a sostegno dell’Associazione Occhi Randagi
contact:
+39 3477607.401

mediapartner:
ilsitodellarte

Pen




Pen
Una performance vocecorpomusica mai scritta
da Cristiano Urbani e Antonio Sinisi
 
Dal 20 al 23 novembre 2014
 Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 –  Roma
                                         

«Vorreste dirmi, Bartleby, dove siete nato?»
«Preferirei di no.»

In scena al Teatro Studio Uno di Roma dal 20 al 23 novembre “Pen” spettacolo ispirato al racconto di Herman Melville “Bartleby lo scrivano”, che vede protagonisti in scena Cristiano Ubaldi e Antonio Sinisi.

Il racconto, datato 1853, ruota attorno alla figura di un personaggio particolare, uno scrivano dalla personalità complessa e imperscrutabile che non avendo nella vita quasi nulla da perdere si aggrappa all'unica cosa che gli rimane, la scrittura.
Uno dei personaggi più misteriosi della storia della letteratura moderna che dietro il suo perentorio e irragionevole “Preferirei di no” nasconde un enigma enormemente oscuro da lasciare molteplici e infinite interpretazioni.

Un testo violentemente comico così come lo descrive Gilles Deleuze ed è così che Cristiano Urbani allachitarra e agli effetti, e Antonio Sinisi - voce e corpo - lo portano in scena. La loro è una ri-lettura e un ri-ascolto che cerca di svelare come dietro una figura scialba e perduta si può nascondere, come in fondo in ognuno di noi, la forza creativa per cui ogni cosa diviene possibile.

I due si misurano con lo scrivano attraverso un lavoro essenziale ed enigmatico, come avrebbe preferito proprio il protagonista del racconto. Saranno paralizzati anche loro da Bartleby?

“Pen” dal 20 al 23 novembre 2014 al Teatro Studio Uno|Sala Specchi,
Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara). Ingr. 10 euro.
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00


 Per info e prenotazioni:
3494356219- 3283546847

Ufficio Stampa: Eleonora Turco press.teatrostudiouno@gmail.com  329.80.279.43

I CORTI TEATRALI


IL TEATRO DELL’ANGELO
presenta
In collaborazione con SIDECAR – sale multimediali d’arti performative

I CORTI TEATRALI 
La versione originale del festival che divenne genere teatrale diffuso in tutta Europa 


COSA SONO I CORTI TEATRALI

Diciotto anni fa inventai e sperimentai per due edizioni i corti teatrali con l’intento di mappare una generazione di attori, autori e registi , di, cioè, tastare il polso del nostro teatro nei suoi molteplici aspetti, verificarne la vitalità e individuarne i futuri salti di qualitá. Molti tra autori attori e registi presero il volo attraverso la ribalta dei corti teatrali e i corti stessi si affermarono con enorme rapiditá come genere in tutta Europa Certo molti hanno imitato e riprodotto il genere del corto teatrale ma sono riusciti solo in parte, cioè nei sui aspetti esteriori, nel suo involucro, a mettere in scena dei corti teatrali , non mai curandosi dell’aspetto principale per cui erano nati e attraverso il quale aggregarono e per certi versi lanciarono un’intera generazione di teatranti.

Dopo 18 anni da quelle prime esperienze si impone una nuova scansione del nostro fare teatro, in tempi così mutati e per certi versi così densi di urgenze ed aspettative, occorre dare gli strumenti di piena espressione ai fenomeni sopra e sotto traccia che si muovono e fermentano nell’ambito teatrale , e coinvolgere il pubblico (attraverso il gioco della votazione sui tre generi)nella piena e dinamica riflessione della necessità di un teatro come linguaggio culturale e risposta sociale. Bisogna insomma fare una nuova fotografia delle attuali tendenze e delle potenzialitá ancora inespresse di questo nostro teatro riconoscendo e qualificando le nuove generazioni , in un incontro che avvenga non attraverso un vincolo burocratico, non attorno ad un bando distante spesso anni luce dalla nostra professione, ma in scena, sul palcoscenico, ove da sempre le foto escono meglio 

Massimiliano Caprara

a) LA STRUTTURA

La durata del festival è fissata in 6 giorni complessivi. I primi 5 giorni sono dedicati all’esposizione degli spettacoli con intervalli tra l’uno e l’altro di non più di 10 minuti. Le compagnie dovranno impegnarsi a smontare o comunque sgombrare il palco tra uno spettacolo e l’altro in un tempo mai superiore ai 10 minuti (15 in casi eccezionali approvati dalla direzione). Giorno per giorno si proveranno i filati , i puntamenti, la fonica e i cambi di ciascun spettacolo verificando che gli allestimenti rispettino modi e tempi previsti. Una volta iniziata la manifestazione Il pubblico voterá solo alla fine dell’ultimo spettacolo di ogni giornata inserendo il foglio indicante lo spettacolo scelto in una delle tre urne che troverà all’uscita : regia, interpretazione, testo. Il quinto giorno alla fine degli spettacoli il pubblico sarà invitato a trattenersi per la proclamazione dei tre corti vincitori le tre diverse categorie (regia, testo e interpretazioni) quali risulteranno dal calcolo complessivo delle cinque giornate eseguito su base proporzionale rispetto al pubblico presente in ciascuna delle giornate e quindi calcolato in percentuale. il giorno seguente (il sesto) I tre spettacoli premiati replicheranno contendendosi la palma del corto vincitore, davanti ad un voto misto al 50% di pubblico e della giuria convocata all’occasione e composta da cinque tra attori registi ed autori di chiara fama 

b) MODALITÀ TECNICHE ORGANIZZATIVE E ARTISTICHE

Il teatro dell’Angelo mette in agibilità le compagnie , concede la sala per prove e spettacolo secondo un calendario redatto dalla direzione del festival. Il teatro mette altresì a disposizione della manifestazione e delle compagnie il suo ufficio stampa , la stampa delle apposite locandine, il servizio di botteghino e di sala, il tecnico e la strumentazione di fonica luci ed eventualmente di video proiezione. 

L’organizzazione del festival si incarica dell’accettazione delle compagnie e della gestione del materiale scritto fotografico e video, del lavoro di segreteria ordinaria (iscrizioni-informazioni), della formulazione delle norme e della loro corretta applicazione , del rapporto compagnie-teatro , stabilisce il calendario e le modalità di prove e debutti, informa la campagna stampa e le strategie di diffusione, convoca la giuria, si incarica dell’elaborazione del voto, della proclamazione dei vincitori . L’organizzazione mette altresì a disposizione delle compagnie la sua sede in piazzale degli eroi 9 come punto di info, iscrizione, per accettazione del materiale , ritiro flyer e locandine , oppure per provare su richiesta scritta delle compagnie che avessero bisogno di una sala prove

c) REQUISITI E MODALITÀ DI ACCETTAZIONE DELLE PROPOSTE TEATRALI E REGOLAMENTO

-I corti non dovranno mai in nessun caso superare i 30 min. di durata.
- Devono essere interpretati da un minimo di due attori , non potendo quindi essere monologhi. 
-L’allestimento non deve prevedere strutture fisse ( se non i determinati e specialissimi casi approvati dalla direzione) e deve potersi smontare in un tempo massimo di 10 minuti (15 in casi particolare decisi dalla direzione). 
-Le compagnie devono essere professioniste i loro componenti iscritti all’ENPALS e ciascuno con almeno 3 anni di attività teatrale professionale alle spalle.
- I testi devono essere inediti, scritti dalla compagnia e/o da un autore esterno ma mai rappresentati in scena ,in caso invece di testi che siano già stati messi in scena varrà il criterio di novità della messa in scena ma in tal caso essi non potranno essere di autori contemporanei (cioè ancora in vita). 
-L’apporto video all’interno di ciascun corto non potrà superare la durata un terzo dell’intero spettacolo
-È fatto esplicito divieto alle compagnie durante le loro prove al teatro dell’Angelo come durante la performance di riprendere anche con il solo telefono portatile una parte anche minima dello spettacolo , così come non potranno verificarsi riprese da parte del pubblico. In caso di infrazione lo spettacolo sarà immediatamente escluso dalla competizione. Le foto delle prove o dello spettacolo se eseguite negli spazi del teatro dell’Angelo soggiacciono alle stesse regole dei video. Ogni compagnia avrà la possibilità di “postare” solo le immagini ufficiali della manifestazione messe a disposizione dalla direzione. Solo ed esclusivamente le tre compagnie vincitrici potranno eseguire riprese e foto durante la loro replica e diffonderle a piacimento . 
-All’atto della presentazione della richiesta , se i corti rientrano nelle condizioni succitate ,la compagnia deve fornire una scheda tecnica , una sinossi, una immagine prescelta per la locandina, i dati degli attori la mail e la pagina facebook della compagnia o del regista. 
-Non vi sono altre norme né altre limitazioni né nel regolamento né tanto meno condizioni di carattere artistico tematico o stilistico. Le compagnie che compiono i requisiti succitati presentato il materiale per la iscrizione di cui sopra sono automaticamente ammesse a partecipare ai corti teatrali senza passare per nessun tipo di selezione o filtro . La direzione si riserva tuttavia solo in casi particolarmente eccezionali di intervenire sull’accettazione 

d) CONTATTI
DIREZIONE ARTISTICA: Massimiliano Caprara
DIREZIONE ARTISTICA TEATRO DELL’ANGELO: Antonello Avallone
ORGANIZZAZIONE GENERALE : Veronica Milaneschi
INFO e ISCRIZIONI 
MAIL: cortiteatro2014@gmail.com
Tel : 340 8872689 / 340 5421466
TEATRO DELL’ANGELO Via Simone de Saint Bon, 19, 00195 Roma, Italia
Tel : 06 3751 3571
Sede logistica SIDECAR Piazza degli eroi 9 /sidecarproject@gmail.com
Pag FB: sidecarweb sale multimediali d’arti performative- Roma


Scatti di Memoria


Scatti di Memoria 
Rwanda 1994-2014

Museo di Roma in Trastevere



Nel ventennale del genocidio che ha colpito la popolazione ruandese, la mostra Scatti di Memoria-Rwanda 1994-2014, visitabile dall’8 ottobre 2014 al 11 gennaio 2015 presso il Museo di Roma in Trastevere, ha voluto testimoniare l’apertura al mondo di un popolo che ha saputo ricostruirsi. Da quelle foto traspare una serenità interiore che porta ad un equilibrio e ad una forza per affrontare il futuro. Nel percorso si vedono volti allegri, pronti a ricominciare ma soprattutto a credere e a sperare . Di notevole impatto emotivo, quelle foto esprimono una sensibilità ed una attenzione tali da incuriosire il visitatore. 

Non solo ma, nella sala espositiva ci sono delle piccole casse acustiche dove si possono udire le voci in lontananza delle donne, ancora appena adolescenti, che raccontano delle violenze e atrocità che hanno subìto in quel terribile periodo.
Angelo Savarese, questa volta in veste di fotografo, ha saputo ancora una volta esprimere al meglio la sua arte, e come nei quadri, in cui la scrittura si sovrappone a tecniche pittoriche di grande rilievo, ha saputo cogliere la gestualità naturale di una persona che si appresta a scrivere. 

Nelle foto ci sono il lavoro, la quotidianità, simboli di una forte volontà di ricominciare, ma in quella sembra che tutto questo venga messo nero su bianco. Il visitatore rimane colpito dall'allegria sui volti di quelle persone, dalla speranza, dalla gioia, dalla voglia di farcela. Le foto costituiscono una finestra sul futuro, sull’ottimismo e sulla vita, dove non c’è posto per la tristezza, la paura i sentimenti negativi.
Possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che il percorso testimonia il passaggio tra un periodo drammatico ed un pensiero positivo sul futuro.

Antonella Corradi

martedì 18 novembre 2014

ZOMBITUDINE



Teatro dell’Orologio

in collaborazione con
Romaeuropa Festival 2014

ZOMBITUDINE

progetto, testo, regia, interpretazione 
Elvira Frosini e Daniele Timpano




Riassunto improprio dello spettacolo.

Prendete posizione perché questa è la situazione

crisi, disoccupazione, depressione, destra, sinistra, centro, centro per l’impiego, centro commerciale, centro di prima accoglienza, accoglienza per i poveri, per i rifugiati, per i perseguitati, per gli uomini di buona volontà, di buona educazione, di buona famiglia, famiglie miste, famiglie allargate, famiglie monoreddito, reddito procapite, d’impresa, di cittadinanza, cittadinanza attiva, diritto di cittadinanza, diritto di manifestare, di scioperare, di scendere in piazza, di scendere al bar, a bersi un caffè, un caffè macchiato, corretto, un caffè al vetro, alla macchinetta, alla macchina del fango, alla macchina dello Stato, degli aiuti di Stato, dei segreti di Stato, dello Stato canaglia, della trattativa Stato-mafia, di Cosa nostra, degli affari nostri, del Padre nostro, del nostro interesse, contro il nostro interesse, a interessi zero, a costo zero, zero impegni, zero responsabilità, zero controindicazioni, contravvenzioni, controlli, contropartite, contro i privilegi, contro i primi della classe, contro tutto e tutti perché tutto può succedere, tutto è possibile, tutto è già finito, fine primo tempo, fine della serie, finale di stagione, gran finale, titoli di coda, titoli di Stato, stato dell’arte, stato sociale, stato civile, celibe, nubile, coniugato, data di nascita, di scadenza, tempo scaduto, tempo scadente, tempo pieno, indeterminato, part time, lavoro precario, lavoro poco, non lavoro, non studio, non faccio niente, non ho prospettive, programmi futuri, progetti di vita, non vivo, non vivo più da tempo, sono un morto che cammina, che parla, che respira, nella pace dei sensi, senza sensi di colpa, colpevole a prescindere, condannato alla morte civile, mi arrendo alla morte apparente, morirete tutti se non siete già morti, se non siete già zombie.
Flaminia Chizzola





Uomo e galantuomo


Uomo e galantuomo
di Eduardo De Filippo

Teatro Quirino
Fino al 23 novembre
Con Gianfelice Imparato, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Antonia Truppo, Monica Assante di Tatisso, Giancarlo Cosentino, Gennaro De Biase, Fabrizio La Marca, Ida Brandi, Lida Zinno, Federica Aiello

Scene Aldo Buti
Costumi Valentina Fucci
regia di Alessandro D’Alatri



Due storie parallele di onore e dignità, l’espediente “teatro nel teatro” e il cielo azzurro di Bagnoli: questi i tre ingredienti principali della ricetta perfetta per una commedia degli equivoci. 
Così si presenta al grande pubblico del Teatro Quirino di Roma, uno dei capolavori più belli di Eduardo De Filippo: Uomo e Galantuomo. 

Così sceglie di fare il regista Alessandro D’Alatri. Raccontare la napoletaneità attraverso la teatralità dell’Uomo che ricorre alla pazzia per scongiurare verità non facili da accettare e che reinventa ruoli e personaggi per far riuscire bene la farsa. Il tutto a sgomitate tra contraddizioni comiche ed improvvisazioni goliardiche che divertono lo spettatore. Il pubblico ride delle disgrazie altrui, degli inconvenienti con cui la sorte colpisce sia l’uomo che il galantuomo, sia la necessità che il blasone. Ma sempre rappresentate con sobrietà e eleganza.

Si ride fino alle lacrime, ma il contagioso “Lallalaralì, Lallalaralà” di invenzione eduardiana è anche un input di riflessione morale.
L’umorismo pirandelliano a cui si accenna di frequente e la genuinità della rappresentazione drammatica partenopea sono gli argini in cui si dimena il fiume travolgente della narrazione di Uomo e galantuomo.

Al centro della storia c’è una compagnia di teatranti scalmanati e impreparati, guidati dal capocomico Gennaro, che recita bene sì, ma il dramma proletario di artisti alla ribalta senza talento e denari che tentano di vivere alla giornata. Le loro vicissitudini, le loro strade si intrecciano e viaggiano assieme a quelle della classe borghese di Bagnoli, interprete anch’essa ma di drammi diversi per forma forse, ma non per contenuto. 
Il tradimento, l’onore da salvare, la dignità e poi un’unica e condivisibile valvola di sfogo: la finzione della follia.

Quanto uomo e quanto galantuomo sia ravvisabile da ambo le parti non si sa! 
Poco importa dell’estrazione sociale per comprendere che il dramma così come il teatro di per sé sono universali e riguardano tutti. A volte la farsa può non riuscire e l’improvvisazione non risultare, ma se è teatro, quello vero, come diceva il grande Eduardo “nonostante i sacrifici, fa battere il cuore, anche quando si ferma”.
Linda Tiralongo